Come sempre gli eccessi sono esasperanti e fuori di ogni contesto reale, anche la rappresentazioni dei manicomi come lager ha del ridicolo. Se così fosse, tutti gli psichiatri ante legge 180 dovrebbero essere chiamati alla sbarra. Dovrebbe essere giustamente istituita una nuova Norimberga dove i responsabili di quelle strutture e delle nefandezze che vengono descritte andrebbero condannati. La verità storica non deve essere negata: è vero alcuni episodi e alcune strutture erano e sono fatiscenti, perché anche oggi, come l'inchiesta su Rai Tre di pochi mesi fa ha portato a conoscenza, esistono istituti di ricovero dove i malati e non solo mentali sono abbandonati. Ma bisognerebbe anche ricordare tutti gli istituti manicomiali che avevano al loro interno e al loro esterno la possibilità di studio e di riabilitazione di lavoro. Anche oggi nonostante il pessimo nome L'ospedale psichiatrico giudiziario di Castiglione delle Stiviere ha al suo interno percorsi riabilitativi per gli internati e invito tutti ad andarlo a visitare, come noi della FISAM abbiamo fatto.
La verità è distorta anche quando si presenta la situazione esistente. Nessuno ha chiesto ai familiari che vivono con un malato mentale grave in casa come è cambiata la sua esistenza dopo che la malattia ha colpito il prorprio caro. Nessuno ha presentato la triste storia di tutti i malati mentali che sono rinchiusi in carcere invece di essere curati. Nessuno ha filmato i malati mentali che si aggirano come barboni nelle nostre città senza una fissa dimora. Nessuno ha chiesto come mai ancora oggi la malattia mentale viene nascosta in famiglia. Nessuno si è chiesto perché non esistono responsabilità se un malato viene lasciato a se stesso perché, inconsapevole della sua stessa malattia, non vuole essere curato.
Siamo certi che la soluzione adottata sia migliorativa oppure il tutto si è svolto per fare per un risparmio economico ed addossare sulla famiglia e sulla pelle dei malati gravi, sottolineo gravi, quindi con diagnosi psicotica, quello che lo Stato non voleva più pagare?
Questo non significa che si debba tornare indietro, ma nemmeno non voler andare avanti, prendiamo atto che la legge 180 ha chiuso i manicomi , ma prendiamo atto che i malati gravi non hanno una sufficiente tutela sanitaria. Non abbiamo in Italia una ricerca in campo psichiatrico. Non abbiamo un quadro epidemiologico. Non abbiamo una prevenzione. Non abbiamo una campagna informativa dei servizi psichiatrici esistenti. Non abbiamo una possibilità di curare anche chi purtroppo non è consapevole di essere malato, prima che agisca creando pericolo per sé o per gli altri. Non riusciamo a diminuire il numero dei malati, ma il numero dei malati aumenta di anno in anno, come le statistiche dell' OMS (Organizzazione mondiale della sanità) ci dicono. Non abbiamo sufficienti finanziamenti (neanche il 5% della spesa sanitaria, quando i paesi dell'Europa più evoluti hanno anche più del 10%). Non esiste la possibilità di scelta del medico psichiatra e neanche della struttura, come avviene in ogni altra specialità medica. Potrei continuare, ma mi fermo...
Posso solo dire che una fiction deve rimanere una fiction e quindi un brutto sogno che vorrebbe diventare un bel sogno. Peccato che la realtà sia un'altra.
Cosimo Lo Presti
presidente pro tempore FISAM