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Comunicati Stampa e News Lettera aperta al segretario CGIL Trieste
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Vai a: >> home > Associazioni > Aderenti al sito > Arap Trieste > Comunicati Stampa e News Lettera aperta al segretario CGIL di Trieste![]() Sì, non è francamente un bello spettacolo essere ancorati da quasi trent’anni ad una legge, vecchia e statica i cui fautori approfittano in ogni circostanza di ribadirne la validità con la frase: – la180 non si tocca!
Forse il segretario, tanto generoso di elogi verso gli operatori, si è dimenticato dei malati e dei familiari. Questi ultimi, colonna dolente e portante dell’attuale sistema psichiatrico italiano, sono le vere vittime, perché con un malato di mente in famiglia le condizioni di vita sono insostenibili, la convivenza infernale, le difficoltà infinite e non sempre controllabili. La cronaca nera si preoccupa di informarci costantemente. Ciò nonostante, l’amore che si porta al congiunto non viene meno e ci si preoccupa del presente e del "dopo di noi". Una considerazione dolorosa: il disturbato psichico è una persona bisognosa di aiuto, di affetto, degna di rispetto e di umanità, anche se difficile da trattare. Ma da quando è stata promulgata la 180 il sofferente viene sedato con una dose pesante di psicofarmaci e rispedito a domicilio. Questa monotona cura dà i suoi frutti: i malati finiscono in tribunale in carcere, si ubriacano, frequentano ambienti infamanti, preda di sfruttatori senza scrupoli. I Centri di diagnosi e cura sono diventati porti di mare che accolgono sbandati di ogni genere. Con tali esempi non esiste recupero e il declino è costante ed inevitabile.
Trieste, 6 gennaio 2005 |
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